Il Cammino di Francesco a modo mio: Tappa 17 da Villagrande di Tornimparte a L’Aquila

Aldo 99 cannelle Cammino Francesco 2016

Oggi giornata importante, si arriva a L’Aquila! Parto con calma alle 6.30, sono pochi chilometri e voglio comunque dedicare del tempo alla visita di questa città di cui tanto si è detto e scritto dopo il terremoto, ma che da tempo pare essere finita nel dimenticatoio del pensiero collettivo nazionale. Il percorso è dolce, attraversa le campagne dell’altopiano aquilano in cui spesso incontro contadini dediti al taglio dell’erba per il bestiame.

cavallo Cammino Francesco 2016

campo Cammino Francesco 2016

Intorno alle 8 sono a Collefracido e lungo la via trovo una piacevole sorpresa, una tavola intagliata di legno con la T del Tao, simbolo del cammino e in una scatola di rame il libro dei pellegrini! Mentre sto scrivendo un pensiero, passa Fulvio Olla, scultore di legno e pietra, custode di questa parte del percorso di cui si preoccupa di segnarlo e mantenerlo pulito. Entro in casa sua e mi mostra le sue scultore su legno di noce e tiglio, davvero bellissime.

scultore Cammino Francesco 201
Fulvio Olla

Aldo e scultore Cammino Francesco 2016

Su sua indicazione proseguo e faccio una variante salendo a una croce in un punto panoramico spettacolare a 360° su tutta la valle e fino al Gran Sasso! Dopo essermi riempito gli occhi e il cuore di questa visione riprendo la strada e, dopo un paio d’ore, raggiungo finalmente L’Aquila. Entro dal basso e subito trovo la famosa fontana delle 99 cannelle: da buon ex giornalista, verifico e ne conto 93! Scoprirò da un aquilano che le altre 6 son nascoste sui lati esterni, a rappresentare il ritardo nell’adesione al sodalizio degli antichi castelli e paesi per costruire L’Aquila. Salgo e visito una città cantiere, ancora profondamente segnata dagli effetti del terremoto dell’aprile 2009, mi emoziono davanti alla Casa dello Studente, tante magliette e striscioni ormai slavati e in parte strappati. Tutto come 7 anni fa! Continuo a salire, attraverso parti della città deserte, passo sotto tunnel di impalcature, solo l’eco dei miei passi che risuonano sulle pietre del selciato, a volte ancora in mezzo ai calcinacci. Sembra sia successo tutto ieri!

Aquila 3 Cammino Francesco 2016

Aquila1 Cammino Francesco 2016

Arrivo in Piazza Duomo, animata in questi giorni dal Festival della Partecipazione, un tentativo di offrire visibilità alle tante belle realtà che cercano in vari settori di migliorare la situazione. Come mio solito cerco e trovo qualcuno che mi aiuti a capire. Si chiama Giulio, è un giovane universitario che lavora a Radio L’Aquila che in questi giorni di festival trasmette in piazza. Da “colleghi” (ho lavorato per anni a Radio Popolare e per un periodo a Radio Rai a Roma) cerchiamo di andare al sodo: la realtà è che la priorità nella ricostruzione è data agli edifici pubblici, banche e locali turistici come ristoranti e bar. Di fatto, la notte dentro le mura aquilane la passano quei pochissimi che son riusciti a farsi sistemare subito la casa o hanno avuto danni lievi. Lui vive in affitto, casa dei suoi è inagibile da anni, ci sono stati saccheggi indiscriminati e l’aria che si respira è davvero sospesa. Una città che di giorno pare vivere operosa, grazie anche ai tantissimi operai edili stranieri, ma verso sera si svuota e resta il gorgogliare delle fontane. Giulio a parole ci crede poco in un futuro prossimo di rinascita vera della città: troppe promesse non mantenute, troppa gente che ormai da anni vive in alberghi romagnoli guardando un mare che non capiscono, troppi soliti intrallazzi e malefatte legate alla ricostruzione (vedi anche l’ultima inchiesta della magistratura locale di pochi giorni fa con inquisiti ed arresti). Nei fatti però sceglie di frequentare qui invece che a Roma, dove potrebbe, di dedicarsi all’informazione dai microfoni di una radio che trasmette musica e parole indipendenti in questo pomeriggio bollente di luglio.

Aquila2 Cammino Francesco 2016

Aldo e murales Cammino Francesco 2016

Finisco alla Basilica di Collemaggio, meraviglia di numeri magici alla base della sua costruzione, che ha libera solo parte della splendida facciata bagnata dai raggi del sole serale. Tutto il resto è un grande, enorme pacchetto bianco con il capo cantiere che mi confessa “finalmente da poche settimane sono arrivati i fondi, possiamo davvero iniziare i lavori di ricostruzione e restauro,  ma serviranno come minimo 2 anni”.
Il buon don Nunzio mi timbra la credenziale, timbro rosso della Basilica, un’eccezione che mi concede colpito dalla mia storia di viaggio. Sono poi ospite del Comitato 3e32 (dall’ora in cui avvenne la scossa di terremoto) che lì vicino, nel Parco del Sole, ha un presidio e proprio stasera accoglie anche alcuni camminatori di una marcia di sensibilizzazione per L’Aquila partita dal Molise. La sera è arrivata, a letto a presto, domani nuova super tappa fino a Rocca di Mezzo, andiamo in alto! Vi abbraccio tutti e vi porto nel cuore.

Sempre avanti!

Aldo Aquila_Cammino Francesco_2016

camomilla Cammino Francesco 2016

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