Il Cammino di Francesco a modo mio: Tappa 9 da Trevi a Spoleto

Rocca Spoleto Cammino Francesco 2016

Svegliato dal garrito di un gruppo di rondini assai mattiniere, mi metto presto in marcia lungo la strada di questa nuova tappa del mio trekking sul Cammino di Francesco. Giornata serena, afosa già dal mattino e non particolarmente significativa come percorso: tutta su asfalto, abbastanza breve, ma altamente simbolica nella destinazione. Spoleto, infatti, o meglio poco prima nei pressi di S. Sabino, è il luogo in cui si narra che Francesco, ancora soldato e accampato la notte prima di una importante battaglia, abbia avuto una visione grazie alla quale abbandonò ricchezza e posizione sociale per iniziare il suo nuovo cammino. Procedo bene con le scarpe più leggere  ed i piedi son quasi guariti; raggiungo e sosto brevemente alle Fonti del Clitunno, luogo dall’acqua fresca, trasparente e buonissima da bere.  Verso mezzogiorno giungo a S.Sabino, ora vi è una chiesa, chiusa, ed un piccolo giardino con alberi generosi di ombra.

Clitunno Cammino Francesco 201

cappella Cammino Francesco 2016

Seduto a riposare mi arriva un messaggio da una cara amica guida; rispondendole auguro a lei, come a tutti voi che mi leggete, tanti continui risvegli e nuove illuminazioni. Niente è per sempre, ogni giorno possiamo trovare spunti per essere più aperti e riuscire sempre a stupirci cercando di non adeguarci troppo al “quieto vivere”, tomba di creatività ed entusiasmo. Questi passi lungo il Cammino di Francesco mi spronano a migliorarmi, ad essere più attento ai bisogni degli altri e sensibile a cogliere la bellezza della Natura. Me ne accorgo a Spoleto, dove visito il parco di Villa Redenta, giardino meraviglioso, ma poco valorizzato e in cui sarebbe possibile sviluppare percorsi per aiutare le persone a interpretare l’ambiente. Un appunto per il futuro!

Cattedrale Spoleto Cammino Francesco 2016
La meravigliosa Cattedrale di Spoleto

Spoleto2 Cammino Francesco 2016

E passando per il Ponte delle Torri ed ammirando come, pur opera umana, tanto armoniosamente si inserisca nel contesto naturale, non ho potuto che far mie le parole di Goethe, che nel suo “Viaggio in Italia” così scriveva: “… Le dieci arcate in mattoni  che attraversano tutta la valle, stanno lì tranquille da secoli, mentre l’acqua zampilla ancora da un capo all’altro di Spoleto. E’ questa dunque la terza opera degli antichi che ho dinnanzi a me di cui osservo la stessa impronta, sempre grandiosa: la loro architettura è una seconda natura che opera conforme agli usi e scopo civili. E’ così che sorge l’anfiteatro, il tempio, l’acquedotto. E adesso soltanto sento con quanta ragione ho sempre trovato detestabili le costruzioni fatte a capriccio […] Cose tutte nate morte, poiché ciò che veramente non ha in sé una ragione di esistere non ha vita e non può esser grande né diventar grande.”

Parole scritte esattamente due secoli fa ma ancora valide ed attuali.

ponte torri Spoleto Cammino Francesco 2016
Ponte delle Torri

Ora a nanna presto perchè domani mi attende una super tappa del mio trekking fino a un eremo francescano sperduto tra le montagne nei pressi di Romita dei Cesi. Vi porto tutti nel cuore,

Sempre avanti!

Aldo Spoleto Cammino Francesco ,2016

Spoleto Cammino Francesco 2016

grano Cammino Francesco 2016

chiocciola Cammino Francesco 2016

Commenti

Angela Maria Seracchioli
2 luglio 2016
...ma la prima parte della tappa da Trevi a Spoleto non è su asfalto ed è bellissimo, fra gli ulivi, si passa Pisignano e si scende al Clitunno...L'eremo Francescano E' la Romita di Cesi! Buon cammino vedrai che meraviglia è la Romita!

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